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MARIO CASSINELLI  NOTO GIUDICE DI EQUITAZIONE E GIORNALISTA DI VECCHIO STAMPO INTERVISTA IL PRESIDENTE DI ENGEA SERVIZI MAURO TESTARELLA

Cassinelli: Caro Mauro che aria tira in Engea?
Testarella: che dirti!  Siamo in piena crisi, giornali televisioni, discorsi al bar o dal barbiere sono sempre gli stessi, crisi nera! Come al solito l'Engea va in contro tendenza! Abbiamo passato un 2008 di grande sviluppo con molteplici eventi sportivi, formativi ed ambientali in  tutte le Regioni d'Italia.
Il 2009 si sta prospettando più roseo del 2008;  a marzo abbiamo ottenuto oltre il 70% delle affiliazioni dell'anno precedente, in più con l'evento di Verona e l'operatività nei territori abbiamo avuto un' incremento di quasi 100 unità.. se questa me la chiami crisi !!!!! Ben venga !!!! Certamente non dobbiamo vedere la bottiglia sempre mezza piena e per questo stiamo dando un nuovo slancio per volani economici da proporre a tutti i nostri centri ed a tutti i nostri soci con marketing di sicuro successo .

Cassinelli: negli anni passati ho visto al vostro interno un gran movimento nel volontariato a cavallo , che mi dici?
Testarella:
sì nel biennio 2007-2008 ci siamo molto concentrati sul volontariato a cavallo attraverso il Dipartimento Engea Ambiente, Garibaldini e Protezione Civile ma soprattutto con il sistema S.V.C. (Servizi Volontariato a Cavallo), una nuova formula tutta Engea con una serie di benefit che vanno dal campo formativo a quello assicurativo nonchè alla logistica ed ai supporti strumentali a favore di tutte le entità che svolgono volontariato a cavallo.
In questo modo siamo passati da una statica e scialba formula di rappresentanza ad  un volontario a cavallo vero, serio, operativo che svolge le sue funzioni con professionalità, operatività e diligenza, non mettendosi più in ridicolo agli occhi degli addetti ai lavori equestri,  quando la divisa la si indossava solo  la Domenica per una passeggiata a cavallo.
Questo pian piano in Italia sta prendendo corpo e sostanza, già vediamo collaborazioni tra diverse entità dove questa formula amplifica le possibilità  dei volontari di arricchire i risultati e lo spirito di corpo.

Cassinelli: bene ora leggiamo di questo biennio 2009-2010 sul progetto delle Ippovie Italiane Certificate che mi racconti in merito ?
Testarella:
caro Mario, che tu ci creda o no le ippovie sono la chiave di volta delle economie equestri e turistiche italiane.
Per 40 anni non hanno fatto altro che mangiare soldi pubblici e creare continue situazioni fallimentari e ce lo dimostra il fatto che ad oggi non c'è una sola ippovia produttiva in Italia, voglio dire che non c'è stata mai una messa in produzione di un'ippovia con una convergenza di filiera economica che abbia fatto beneficiare in maniera continua il territorio e le sue realtà.
Abbiamo messo a punto un sistema chiamato : "IPPOVIE ITALIANE CERTIFICATE©" delle quali abbiamo registrato il marchio e copyright . E' un sistema ormai collaudato da anni nel nostro interno che non è né fumo né chiacchiere.
Non servono soldi per tracciare le ippovie, l'Italia è già un'ippovia con vie tracciate con  tratturi tratturelli e sentieri percorsi dai nostri avi da centinaia di anni  a piedi, a cavallo con carri e durante gli spostamenti dei greggi e degli armenti nelle transumanze dai monti al mare e dal  mare ai monti.
Di questo, il riscoprire le ippovie, se ne farà carico direttamente l'Engea a propri costi, mentre nel mettere in moto un volano economico su queste serviranno operazioni per la giusta riuscita che sono essenzialmente due: prima operazione realizzare corsi di alta formazione per le Guide Equestri necessari ed innovativi nelle materie come l'informatica per la comunicazione e le lingue estere per saper ben ricevere i veri trakkers, quelli che vogliono conoscere l'Italia "ad altezza di cavallo" e non guardano a quanto si spende ma alla qualità che sapremo dare;  seconda operazione realizzare, sia sotto l'aspetto grafico che di contenuti, un buon pacchetto turistico da immettere nei mercati internazionali che non stanno aspettando altro.
"IPPOVIE ITALIANE CERTIFICATE©" sarà il futuro economico dell'Equitazione da campagna, del turismo equestre ma soprattutto sarà la giusta promozione di quei territori interni che tanto abbisognano di mettersi in evidenza e farsi conoscere.

Cassinelli: quali progetti a breve, media e lunga scadenza per l'Engea?
Testarella:
l'Engea è una pentola in continua ebollizione, dove confluiscono appassionati professionisti ed intelligenze attratte dagli scopi sociali del nostro Ente. Un' Ente snello, senza troppe formule burocratiche dove le decisioni sono immediate perché analizzano e valorizzano l'ingegno dei proponenti nelle varie situazioni. Ormai nella Segreteria Nazionale orbitano e collaborano oltre tredici professionisti di tutti i settori. E' notizia di ieri che il nostro libero sindacato O.I.P.E. (Organizzazione Italiana Professionisti del'Equitazione) unitamente all'UCI Unione Coltivatori Italiani ha promosso su scala Nazionale i corsi per R.S.P.P. obbligatori in base al D.Lgs 81/2008 ex 626/94 , di questo potranno beneficiare Federazioni, Enti Associazioni, Aziende agricole e commerciali ed Enti Pubblici con costi sociali unici in Italia. Poi che dirti: "la migliore soluzione è che tu vada sul nostro portale www.cavalloecavalli.it e controllare le miriadi di cose in essere  e già fatte da Engea".

Cassinelli: che rapporti ci sono con questa nuova FISE?
Testarella:
Come sai abbiamo sostenuto la caduta del "Cesare" perché dopo quasi dieci anni di lotte, contestazioni e denunce cominciavamo a stancarci; ora noi siamo stati molto propositivi e disponibili non tanto per la  Federazione quanto verso il Presidente Andrea Paulgross del quale, ribadisco la stima ed apprezzo l'impegno che ha messo e che soprattutto dovrà mettere per ristabilire un giusto equilibrio all'interno di una Federazione anch'essa in ebollizione ma forse non in maniera così positiva.
Ho saputo oggi del ritorno del Dottor Sergio Bernardini, un Segretario valido, giusto ed efficiente, sicuramente la persona che mancava.
La nostra speranza è che uniti possiamo fare una grande e vera Federazione per tornare a vincere e cavalcare insieme.
Spero vivamente e con tutto il mio cuore che non succeda come è già successo nella storia: che con trentatre coltellate tolsero Cesare di mezzo ma poi si ritrovarono peggio .
Bene, andiamo avanti altrimenti non mangiamo una bistecca ma una suola di scarpe!
Cassinelli ultima domanda per finire: come ci troviamo in questa crisi globale?
Testarella: Beh parzialmente già ti ho risposto sopra, ma il consiglio che do a tutti i miei associati amici e conoscenti lo voglio dare anche ai tuoi lettori.
Se continuiamo a parlare di crisi portiamo "sfiga" a noi stessi, tiriamoci su le maniche, lavoriamo più del solito, facciamo investimenti cercando di essere pronti a ricevere il lavoro della buona stagione con serenità e professionalità stando bene attenti ad aumentare sempre i numeri.

Bene, grazie Mauro di questa intervista, seguo i tuoi consigli sulla bistecca, spero di poterti intervistare ancora a fine stagione e sapere che tu abbia  potuto  consolidare tutti i tuoi progetti e magari chiudere in maniera positiva anche quelli che hai in mente per la Federazione.

Grazie e a presto

Mario Cassinelli

 
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